“Tra inchieste che vengono a galla ed indagati eccellenti amici di uomini politici di primo piano, sul sistema di potere messo in piedi dal centrodestra veneto tira una brutta aria. Fino ad oggi, come opposizione, pensavamo che il nostro ruolo fosse solo quello di contrapporci a chi governa ponendo all’attenzione questioni di natura programmatica. Ora ritengo che il livello sia destinato a cambiare: ora entrano in gioco anche le questioni morali”.
Questo il commento di Piero Ruzzante di fronte alle notizie relative alle indagini che si sono aperte sia in merito all’acquisto dell’ex palazzo Fs a Venezia da parte della Regione, sia sulle presunte tangenti pagate da commercialisti, imprenditori e funzionari per evadere le tasse a Vicenza. Nel primo caso risulterebbe infatti indagato per concussione Michele Gambato, presidente di Sistemi Territoriali e figura vicina all’ex presidente del Veneto Giancarlo Galan, mentre nel secondo caso starebbero emergendo legami alcuni degli accusati ed esponenti leghisti, tra cui il parlamentare Stefano Stefani.
“Sulla vicenda legata a Grandi Stazioni, ancora nella scorsa legislatura regionale il PD aveva presentato una dettagliata interrogazione esprimendo dubbi e perplessità circa le consulenze che ruotavano attorno alla compravendita del palazzo Fs di Venezia, dove oggi la Regione ha insediato molti dei suoi uffici. E va detto come un paio di mesi fa avevo io stesso sollevato, sempre con un’interrogazione, il problema dell’illegittimità della nomina di un rappresentante all’interno del CdA della Sistemi Territoriali guidata da Gambato: nomina che spettava al Consiglio regionale e che invece è stata decisa autonomamente da Veneto Sviluppo.
A questo punto - annuncia Ruzzante - presenterò una nuova interrogazione sull’operazione Grandi Stazioni, anche se è drammatica l’eccessiva lunghezza dei tempi di risposta da parte della Giunta: un elemento questo che impedisce la piena trasparenza su come opera il governo veneto”.
“Grandi nubi si addensano dunque sul centrodestra. Senza dimenticare lo scontro a tutto campo e su tutti i temi che si registra quasi ogni giorno tra Zaia e Galan: segno di un nervosismo crescente tra due fazioni in guerra.
Come si fa - si chiede Ruzzante - a governare una regione in questa situazione?
E’ una mission impossible: e i risultati di questi mesi lo dimostrano, viste le sconfitte continue, dalla Tav alle Olimpiadi 2020, fino ai tagli di risorse che Roma sta per imporre con inaudita violenza soprattutto sulla nostra regione. Con buona pace dei veneti e dei loro problemi”.
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