Scritto da: moderatore | 11 Giugno 2010

Veneto in crisi, Zaia a farsi bello sull’elicottero

MOSE. LO ‘SBARCO MEDIATICO’ DEL PRESIDENTE ZAIA. RUZZANTE (PD): “MENTRE I VENETI TIRANO LA CINGHIA, CHI HA PAGATO E QUANTO PER QUESTO DELIRIO DI MEGALOMANIA?”
“Mentre i veneti tirano la cinghia, chi ha pagato e quanti soldi sono stati sborsati per la passerella mediatica del presidente Zaia in visita ai cantieri del Mose?”
La domanda la pone il consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Ruzzante, che annuncia sulla questione la presentazione di un’interrogazione a risposta immediata.
“Tra motonavi utilizzate per il trasporto dei giornalisti ed elicotteri che hanno sorvolato la zona dei lavori, si è trattata di una cerimonia faraonica, il cui obiettivo era esclusivamente quello di dar lustro a Zaia e alla sua corte. Infatti - prosegue l’esponente democratico - non c’era nulla da inaugurare, visto che il Mose si trova a due terzi della sua realizzazione e non c’erano neppure novità sostanziali da comunicare urbi et orbi”.
“Un delirio di megalomania giunto al suo apice - accusa ancora il consigliere - con l’apposizione della firma autografa del presidente su un’opera per la quale non solo non ha svolto alcun ruolo, ma contro la quale la Lega, e dunque anche Zaia, si erano persino opposti, ricevendone a suo tempo gli strali dell’ex governatore Galan”.
“Insomma - conclude Ruzzante - una vetrina autocelebrativa che ha il sapore dell’arma della distrazione di massa dai mille problemi che i veneti si trovano ad affrontare, dai cassaintegrati, agli insegnanti tartassati, ai disabili senza sostegni”.

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