Scritto da: moderatore | 30 Marzo 2010

n.c. - Pd, boom di voti per Ruzzante

martedì, 30 marzo 2010
GAZZETTINO PADOVA - pagina 4
Pd, boom di voti per Ruzzante

Nicoletta Cozza «Abbiamo molto su cui riflettere nei prossimi mesi». La pensiero di Flavio Zanonato, peraltro affidato a Facebook, sul responso delle urne inquadra perfettamente la situazione del Pd. Se da un lato c’è il dato dell”‘oasi-Padova”, dove il partito tiene e si assesta su una percentuale addirittura superiore al 28 e mezzo in virtù proprio dell’effetto-Zanonato, dall’altro ci sono i risultati, tutt’altro che lusinghieri, nei Comuni della Provincia e nel Veneto: nessuna ripresa rispetto alle Europee. A effettuare una prima analisi sul voto e su quanto è avvenuto nel Pd a Padova e nel resto del territorio veneto, è Piero Ruzzante, che ha riportato un successo personale che va aldilà di ogni più roseo pronostico, garantendogli la poltrona di consigliere regionale. «Il mio eccezionale risultato - sottolinea - mi riempie di soddisfazione, ma anche di responsabilità. Sono stato il più “gettonato” della città nelle liste di tutti i partiti. Detto questo, il voto ci restituisce ancora una volta una città divisa a metà che però il centro sinistra governa da 6 anni in virtù delle grandi capacità di amministratore di Zanonato. Grazie a lui il Pd è il primo partito della città. In provincia,invece, mostra una certa debolezza. Significativo è che io abbia preso numerose preferenze nell’Alta: lì ho condotto una battaglia contro il sistema di potere clientelare della Lega. Credo che tutto il partito debba continuare in questa direzione. Zanonato il mio “angelo custode”? Dal punto di vista politico sicuramente sì, visto che è stato proprio lui a chiedermi di tornare». Contento è anche l’altro neo consigliere regionale padovano del centro sinistra, cioè Claudio Sinigaglia. «Sono felice - ha osservato - per quanto espresso dal laboratorio-Padova, dove la gente apprezza l’opera di un’amministrazione che lavora bene,su progetti validi. Il risultato complessivo del Pd nel Veneto, invece, mi preoccupa. Forse stiamo pagando anche lo scotto di avere presentato troppo tardi il candidato alla presidenza». Il terzo aspirante consigliere veneto del Partito Democratico è Mauro Bortoli. «Per quanto mi riguarda - ha concluso - ho sempre saputo che sarei stato il terzo. Importante è che il Pd a Padova si sia confermato il primo partito perché significa che sul nostro territorio può vantare una buona base. La crescita della Lega, però, impone una riflessione per evitare che si verifichi uno scollamento nella tenuta sociale».

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