Scritto da: moderatore | 27 Marzo 2010

s.d’a. - «Siamo noi i veri federalisti No a nucleare e inceneritori»

sabato, 27 marzo 2010
CORRIERE VENETO - pagina 4
«Siamo noi i veri federalisti No a nucleare e inceneritori»

Bortolussi fino all’ultimo respiro: solo il nostro é programma serio

PADOVA - Chiusura nel nome del federalismo. Non quello della Lega, che «semmai si farà sarà molto annacquato», ma quello «istituzionale di Silvio Trentin, un vero federalista». Bepi Bortolussi sceglie di chiudere la campagna elettorale rendendo omaggio proprio al politico che fece dei federalismo la sua bandiera. Ieri pomeriggio a Padova, insieme al sindaco Flavio Zanonato, al senatore dei Pd Paolo Giaretta e a Piero Ruzzante, candidato al consiglio regionale del Pd, Bortolussi ha reso omaggio al partigiano e politico deponendo un mazzo di fiori davanti alla casa dove Trentin fu arrestato. «Dico agli elettori di stare attenti domenica e lunedì - ha detto Bortolussi - siamo una delle pochissime regioni senza Statuto. E stare senza Statuto e senza programmazione energetica e territoriale vuol dire non essere efficaci e trasparenti sul futuro del Veneto. Quello in cui Trentin immaginava il suo federalismo era un tempo diverso. Il suo era un federalismo incentrato sulla libertà personale, istituzionale, non come quello della Lega.

Trentin è stato un precursore della nostra Costituzione, in un mondo in cui il problema vero era coniugare gli aspetti dei lavoro con quelli della libertà. La Lega quel federalismo non ha voluto farlo, anche se ne avevano tutte le possibilità. La Lega è centralista a livello regionale e difficilmente lo farà nella prossima legislatura, perché a quel federalismo istituzionale non ci crede. Noi invece abbiamo un programma serio, pochi punti, vere e proprie parole d’ordine: sostegno alla famiglia, che in Veneto è il cuore della società e la base dell’economia (senza la conduzione familiare non esisterebbe il nostro commercio, il nostro turismo, il nostro artigianato), valorizzazione dei territorio (dal punto di vista culturale, turistico, enogastronomico), risparmio energetico e sviluppo delle energie rinnovabili (no al nucleare e ai termovalorizzatori), approvazione dello Statuto e dei piani strategici, una sanità più diffusa nel territorio e un’accelerazione della realizzazione dell’Sfmr, per dare una scala veramente me tropolitana al Veneto. Lega e Pdl sono incompatibili, si rischia di continuare ad avere una Regione ingessata e inconcludente. Se avessero voluto avrebbero potuto dare competenze a Province e Comuni, non l’hanno fatto proprio perché non l’hanno voluto».

«Se saremo eletti - gli fa eco Ruzzante - porteremo avanti il modello di federalismo di Trentin e di Antonio Gramsci, con uno spostamento di risorse verso il basso, un federalismo sociale, e uno Statuto con attribuzioni chiare ed efficienti alle autonomie locali, non un nuovo centralismo regionale». Dello stesso tenore Zanonato: «Roma, Palermo, Catania, quando hanno chiesto qualcosa hanno subito avuto le risorse. A comuni come Padova o altri viene detto di aspettare il federalismo. Se il federalismo fiscale è serio, allora le risorse devono arrivare anche qui, non solo a parole. Quando Trentin parlò di federalismo la nostra regione era agricola, si trattava di “produrre” risorse in proprio, non tanto di trattenerle, visto che non ne avevamo. Noi vogliamo un Paese non che si divide, ma che riesce a stare insieme in modo sinergico».

S. D’ A.

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