Scritto da: moderatore | 20 Marzo 2010

Video elettorali cancellati, un esposto da Ruzzante

sabato, 20 marzo 2010
IL PADOVA - pagina 17

Video elettorali cancellati, un esposto da Ruzzante
Gli spot leghisti sul sito del ministero spariti ieri dopo la denuncia Pd

II candidato padovano, che già aveva sollevato il caso Welfare, si rivolge alla Procura

Video caricati on line e “spariti” nottetempo: una vicenda che apre un nuovo capitolo nella battaglia legale avviata attorno al caso Welfare, la rivista edita da Buonitalia (società controllata dal Ministero delle politiche agricole) e finita nelle cassette della posta di 18milaveneti con un ampio servizio dedicato a Luca Zaia. La denuncia arriva anche in questo caso da Piero Ruzzante, che annuncia la presentazione di un esposto. Giovedì il candidato Pd, durante un incontro con Rita Borsellino, aveva segnalato, stampe e prove alla mano, la presenza degli spot elettorali di Zaia nel canale You Toube del Ministero. Al tempo stesso, nel canale elettorale del candidato leghista comparivano video ufficiali legati alla sua attività da ministro e caricati da un’utente identificato come Mipaaf (Ministero politiche agricole alimentari e forestali). Su Vimeo (un altro strumento di condivisione dei video) i filmati delle conferenze stampa del ministero erano contrassegnati dal logo elettorale “prima il Veneto”. Tracce che sono state rimosse ieri, dopo la denuncia arrivata da Ruzzante. Il candidato Pd ha quindi annunciato la presentazione di un esposto: «Siamo di fronte a un caso evidente di abuso di potere e di uso delle istituzioni per finalità private. Se emergerà poi che per i video elettorali è stato utilizzato personale del ministero, questa situazione si configura anche come un caso di spreco del denaro pubblico». Dall’ufficio stampa del candidato leghista fanno sapere che Zaia ha deciso di non rilasciare alcuna dichiarazione su questa questione. Intanto ieri il dibattito politico è stato animato dall’ipotesi che Zaia, se eletto, possa mantenere l’incarico da ministro (doppio ruolo per altro ad oggi incompatibile per legge). «Zaia rimarrà l’uomo della Lega all’agricoltura», ha dichiaratoUmberto Bossi. Lo stesso candidato leghista, oggetto di una minaccia di morte telefonica arrivata ieri al suo comitato elettorale, è intervenuto in serata a chiarire il senso di quelle parole: «Bossi ha parlato della p ossibilità che io resti riferimento per la Lega per questo settore. Quanto al Ministero dovete chiedere a lui»..

Rovo.

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