Il Mattino di Padova
L’Espresso: ecco il clan di Zaia
PADOVA. Si addensano nuove nubi all’orizzonte di Luca Zaia. Per mano di Marco Damilano, L’Espresso, in edicola oggi, traccia il profilo del sistema di rapporti del ministro candidato nella scalata al Veneto. Oltre all’ampio articolo pubblicato sulla rivista «Il Welfare dell’Italia», i riflettori si soffermano su una serie di professionisti, tutti originari della Marca, da sempre vicini al leghista, la cui fortuna sarebbe decollata di pari passo con quella dell’ex vicepresidente del Veneto.
Si comincia con Tino Vettorello macellaio di San Polo di Piave con locale a Ormelle, nonché ristoratore di fiducia del ministro. Del resto - riferisce L’Espresso - Zaia è noto per «l’attenzione privilegiata per il Trevigiano e per i suoi sodali». Basti pensare all’opuscolo «Il Welfare dell’Italia» su cui la procura di Venezia ha disposto accertamenti. Stampato a spese del ministero, fa parte dell’accordo tra Buonitalia e Federsanità per «promuovere la dieta mediterranea». Come è ormai noto, Federsanità è presieduta da Angelo Lino Del Favero, direttore generale dell’Usl 7 Pieve di Soligo e il committente del progetto è il presidente di Buonitalia Walter Brunello, altro trevigiano.
Di più: L’Espresso individua in Buonitalia, società del ministero dell’Agricoltura, il cuore del «sistema Z». Il sito della società, a lungo oscurato - spiega il settimanale - è stato ristrutturato un mese fa e affidato alla City Center di Treviso, che cura la comunicazione del candidato. Quanto a Brunello - precisa l’Espresso - può vantare una carriera all’ombra di Zaia, a partire da quando, con Luca vicepresidente del Veneto, era responsabile dell’azienda regionale di promozione turistica. Oggi, a Roma, guadagna 160 mila euro l’anno più l’affitto di una casa in centro. L’ultimo assunto - secondo L’Espresso - è il leghista tirolese Franz Mitterrutzner, direttore con un contratto di quattordici mensilità e quasi 8 mila euro al mese per non meglio precisati incarichi.
Può contare su una leva economica di 50 milioni di euro per progetti di promozione dell’agroalimentare che risultano per lo più gestiti dall’Aicg, l’associazione che raggruppa alcuni consorzi alimentari, dove gli uomini di Zaia sono ben rappresentati, ad esempio - riferisce Damilano - ai rapporti istituzionali, con il trevigiano Luca Giavi. Ma il vero beneficiario di Buonitalia, nella quasi totalità dei casi - conclude l’Espresso - è Vettorello. La sua Tino, nata nel 2007 con sette dipendenti e decollata con Zaia ministro.
E’ lui - riferisce L’Espresso - che fa il pieno degli eventi targati Buonitalia: catering degli stand ai Mondiali di nuoto, della Mostra del cinema di Venezia, degli Internazionali di tennis e del Giro d’Italia. Nell’ultimo mese i suoi camerieri hanno sfamato gli atleti italiani alle Olimpiadi a Vancouver, i visitatori della Bit a Milano e della fiera del biologico a Norimberga.
(19 marzo 2010)
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