“IL GOVERNO, CON IL CONSENSO DELLA LEGA, ATTACCA I DIRITTI DEI LAVORATORI STABILI E NON FA NULLA PER AUMENTARE LE TUTELE DEI GIOVANI PRECARI, LASCIANDO SOLI ANCHE GLI ARTIGIANI E I PICCOLI IMPRENDITORI DI FRONTE ALLA CRISI”.
“L’approvazione da parte del Senato del DDL 1167-B in materia di lavoro rappresenta l’ennesimo tentativo del Governo, e nella fattispecie del Ministro Sacconi, di aggirare le norme stabilite dall’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Un’operazione che mira a indebolire i diritti, cosa ancor più grave in un momento di crisi come quello attuale.
E’ particolarmente ingiusta la norma che ipotizza, al momento dell’assunzione, la possibilità da parte del datore di lavoro di proporre al singolo lavoratore un accordo che preveda il ricorso ad un arbitrato per risolvere le eventuali controversie, costringendolo così a rinunciare alla possibilità di intraprendere la via giudiziale per difendere i suoi diritti. E’ chiaro che in quel momento il lavoratore sarà più debole, “ricattabile” e – davanti alla prospettiva dell’assunzione – indotto ad accettare.
Ancora una volta dunque la Destra Leghista, invece di intervenire con misure che aiutino i precari e allarghino l’offerta di lavoro verso coloro che non ce l’hanno, cerca di intaccare quei minimi diritti di chi, a fatica e nonostante la crisi, il lavoro ce l’ha.
Questa decisione è stata assunta dal Governo, con il consenso della Lega che, a parole, si presenta come un partito del lavoro, mentre nei fatti si schiera sempre dalla parte di chi attacca e lascia soli i lavoratori, gli artigiani e i piccoli imprenditori di fronte alle gravi difficoltà di questo momento.
Sono curioso di vedere se il Ministro andrà davanti alle fabbriche a spiegare le ragioni di una scelta che risulta a tutti grave e assolutamente ingiustificabile”.
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Piero Ruzzante
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