Dichiarazione di Piero Ruzzante, candidato del Pd in Consiglio regionale, e di Paolo Giaretta, Senatore del Partito Democratico
“Il rimpallo di responsabilità tra Buonitalia e Federsanità rappresenta il maldestro tentativo di Luca Zaia di arrampicarsi sugli specchi per giustificare una palese violazione della par condicio con l’aggravante dell’uso indebito di fondi pubblici.
Zaia e il suo staff hanno provato ad intervenire solo dopo la nostra denuncia. Sostenere che il Ministero dell’Agricoltura non sapesse nulla della pubblicazione della rivista Welfare, interamente dedicata all’esaltazione del candidato della destra alla presidenza della Regione Veneto, sfida le più elementari regole del buon senso.
La verità è che c’è un’incompatibilità di fatto tra il ruolo di Ministro e quello di candidato e anche questa vicenda lo dimostra. La stessa assenza di Zaia dal Consiglio dei Ministri dell’Unione europea, costata caro agli agricoltori italiani che si sono visti negare aiuti di stato fondamentali in questo periodo di crisi, conferma che il Ministero dell’Agricoltura è attualmente senza guida e l’unica attività del Ministro consiste nel correre da una trasmissione televisiva all’altra per farsi pubblicità sfruttando il suo ruolo istituzionale.
E’ poi davvero impressionante la quantità di risorse che Zaia e i candidati di Pdl e Lega stanno utilizzando per le elezioni regionali, in molti casi si stanno spendendo più soldi di quelli che si riceveranno con l’indennità di cinque anni di mandato. Che senso ha? Chi procura così tanto denaro?
Questo modo di operare è davvero uno schiaffo ai cittadini e alle famiglie venete che fanno fatica ad arrivare a fine mese e ha a che fare molto da vicino con la questione morale che sta a cuore ai cittadini italiani e veneti più di ogni altra cosa.
Una coalizione, quella che sostiene Zaia, ormai tenuta insieme solo dalla sete di potere, vista la guerra per bande che si è scatenata tra Pdl e Lega e all’interno di entrambi i partiti, come confermano le parole di Galan che considera la Lega addirittura un pericolo.
Il Veneto rischia 5 anni di ingovernabilità e una politica ostaggio dei poteri forti, che stanno finanziando lautamente la campagna elettorale del candidato leghista”.
Piero Ruzzante
Paolo Giaretta
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