Scritto da: moderatore | 20 Febbraio 2010

2010-02-20_Mezzi del governo per far pubblicità a Zaia

SABATO, 20 FEBBRAIO 2010

Il Mattino di Padova - Pagina 14 - Regione

Mezzi del governo per far pubblicità a Zaia

Ruzzante (Pd) accusa il ministro per una rivista patinata spedita in migliaia di case

VERSO LE ELEZIONI La pubblicazione è curata da Buonitalia una società emanazione dell’Agricoltura

RENZO MAZZARO
PADOVA. Certo che non s’era mai visto uno andare a mietere il grano in giacca e cravatta. Luca Zaia fa questo ed altro: accarezza una forma di parmigiano in abito grigio da cerimonia (lui non il formaggio), fa la mano morta con le pesche nettarine in completo nero, annusa un tartufo e accarezza il cane che l’avrà trovato ma stavolta in jeans e giubbotto (sempre lui non il cane). E infine affetta con soddisfazione e abilità professionale un prosciutto, ma nella versione salumiere indossa opportunamente la vestaglia bianca del casoìn. Stiamo parlando di un servizio fotografico sparato a paginate da una rivista pagata dal ministero dell’agricoltura.
E consegnata dalle poste italiane all’intera penisola, celofanata con indirizzo anonimo («pubblicità diretta non indirizzata»). Quando si dice intera penisola non s’intendono tutti gli italiani (ci mancherebbe) ma solo quelli residenti in centri con più di 30.000 abitanti, individuati con pochi Cap scelti a caso. Pare che ne siano state tirate 250 mila copie, che scendono rapidamente a 200 mila quando cerchiamo dettagli all’Anci-Federsanità di Roma che cura la pubblicazione e a 150 mila quando parla il presidente Angelo Lino Del Favero, trevigiano, direttore generale dell’Usl di Conegliano.
Stop alle telefonate, perché la notizia (peraltro già nota ai lettori della Tribuna di Treviso) viene lanciata a mezzogiorno da Piero Ruzzante, candidato del Pd in corsa per le regionali (si era parlato di lui anche come possibile presidente della coalizione), in una conferenza stampa convocata non a caso dentro un bar. E Ruzzante lo fa notare: «I candidati sono obbligati dalla legge 28/2000, articolo 9, a non utilizzare mezzi e strutture pubbliche. Io non vado neanche in municipio, non dico in prefettura come il ministro Brunetta. Qui abbiamo il ministro Zaia che si serve di Buonitalia, società del ministero, che opera all’estero, per farsi la campagna elettorale in Veneto. Una caduta di stile. E mi limito. Che bisogno aveva Zaia di questa smaccata dimostrazione pubblicitaria, fatta in violazione delle leggi e con i soldi nostri?».
Come dargli torto. Non saremo a livello della “campagna del grano” del glorioso ventennio, anche perché il Duce sulla trebbiatrice era a dorso nudo con berretto e occhiali da motociclista, ma l’esagerazione è palese. Quanto alle regole, pane al pane: Giancarlo Galan, che nel 2000 e nel 2005 ha fatto due campagne elettorali da presidente, metteva in ferie Attilio il suo autista 40 giorni prima delle elezioni e tirava fuori la vecchia Volvo. O andava a prendersi un’auto a noleggio. E s’infuriava quando il portavoce Franco Miracco, raccontava Claudia Minutillo, fingendo di dimenticarsene utilizzava l’auto blu. Possibile che Luca Zaia vada a scivolare su questa buccia di banana?
«Io non mi rivolgerò alla magistratura - dice Ruzzante - ma andrò fino in fondo: voglio sapere quanto è costata la rivista, chi l’ha pagata, quanto ha speso Buonitalia, quanto il ministero. Chiedo la sospensione immediata dell’invio della rivista nel Veneto. Altrove non m’interessa».
«Non sapevamo niente, ha fatto tutto Angelo Lino Del Favero - commenta Giampiero Beltotto, portavoce di Zaia - quando l’ha visto il ministro si è arrabbiato moltissimo». Mmm, non sta im piedi: all’Anci di Roma spiegano di aver avuto le foto dagli uffici del ministero, cui hanno fatto vedere l’impaginato ottenendo l’ok. «Ci chiedono una media di 35 interviste e servizi al mese, testate di ogni genere - ribatte Beltotto - poi ci sottopongono gli elaborati. Può capitare».
Angelo Lino Del Favero atterra a Treviso sul tardi: «E’ un cofinanziamento tra Federsanità e Buonitalia, il progetto era nato prima che arrivassi io, sotto la presidenza di Natale Mengozzi, peraltro del Pd. La prova della nostra buona fede è che l’accordo risale a luglio 2009 e la stampa è stata fatta in dicembre, quando non si sapeva della candidatura di Zaia». Insomma per lui una sovrapposizione casuale con la campagna elettorale.
Da Buonitalia nessuna notizia: il presidente Walter Brunello è disperso nel Bit insieme a Luca Zaia. Naturalmente in veste di ministro.

mussolini-grano.jpgzaia-grano1.jpg

NB: la fotografia di Mussolini è un’aggiunta della redazione di questo sito, non fa parte dell’articolo pubblicato da Il Mattino, simpaticamente contestando il giornalista Mazzaro perchè si era già visto qualcuno mietere il grano in giacca e cravatta, la foto è qui a dimostrarlo :-)

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Commenti

NEANCHE UN CENTESIMO DELLE NOSTRE TASSE VADA SPRECATO A FAVORE DI ZAIA.
La denuncia che ho voluto presentare sull’uso improprio dei fondi del Ministero dell’agricoltura dovrebbe smascherare una Lega brava a parole ma nei fatti ben peggio della prima repubblica che tanto amava criticare. Usare risorse finalizzate a pubblicizzare il made in Italy nel mondo per la campagna elettorale di Zaia è una vergogna! Nei nostri confronti perchè NON VOGLIAMO CHE NEANCHE UN CENTESIMO DELLE NOSTRE TASSE VADA SPRECATO A FAVORE DI ZAIA e nei confronti degli imprenditori agricoli che negli ultimi 9 anni hanno visto ridursi del 30% il loro reddito a differenza dei loro colleghi europei che l’hanno aumentato del 17%! Un motivo c’è: forse nessun Ministro in Europa utilizza i fondi destinati all’agricoltura per pagarsi la propria campagna elettorale!

Bene ha fatto Ruzzante a denunciare l’uso improprio del denaro pubblico da parte dell’onorevole Zaia a suo vantaggio. Si sono presentati a tutti come il nuovo volto della politica ma sono il peggior vecchiume. Razzismo miope, bugie a nastro continuo e vantaggi personali questa è la loro politica. Piacciono perchè sbraitano come se avessero ragione ma sono solo degli imbroglioni organizzati.

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