Sala gremita di gente comune, rappresentanti delle categorie economiche e amministratori del territorio (almeno 130 persone), ieri sera all’Hotel Ceffi a Monselice, venuta ad ascoltare ed interrogare il candidato presidente alla Regione Veneto, Giuseppe Bortolussi, in un incontro pubblico presentato da Piero Ruzzante, candidato per il PD al Consiglio Regionale, coordinato dal direttore del Mattino di Padova, Omar Monestier e che ha visto anche la partecipazione dei consiglieri PD in Regione, Gianni Gallo e Franco Frigo, raggiunti in un secondo momento dal sindaco di Padova Flavio Zanonato.
Una serata di confronto sui temi che stanno a cuore agli abitanti di questo territorio fortemente caratterizzato dalla presenza di un tessuto produttivo di piccole e medie imprese su cui si è abbattuta una crisi i cui effetti non sono ancora terminati, aggiuntasi ai ritardi, agli errori e alle occasioni mancate da chi ha governato la Regione negl’ultimi 15 anni. Piero Ruzzante ha introdotto Bortolussi, ringraziando i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali e delle amministrazioni locali presenti in sala, spiegando il senso della serata: “La politica spesso è considerata sorda alle esigenze del territorio – ha detto – non le capisce, non le ascolta, non le raccoglie. Noi, invece, abbiamo voluto partire da qui, dai bisogni reali del territorio, nel tentativo di capirli per poi portarli in sede regionale”. Il suo discorso ha poi toccato i punti dolenti della crisi, degli effetti occupazionali che sta creando, dei ritardi cronici sulla realizzazione delle infrastrutture, a partire dalla S. R. 10, sul finto federalismo di questo governo che ha sottratto risorse, dal 20 al 30%, ai comuni della bassa padovana, fino all’invito a riflettere, per il futuro, sulla necessità di investire nelle energie rinnovabili in linea con la vocazione del territorio della bassa padovana”.
Quasi due ore di dibattito, non un comizio, ben moderate da Omar Monestier che ha gestito le numerose testimonianze e le domande poste a Bortolussi dalla platea composta soprattutto dagli amministratori locali dei tanti comuni della zona, molto interessati a comprendere quali sono le proposte del candidato per far uscire il loro territorio dalla crisi. Viabilità (S.R. 10), sanità (Ospedale unico) e ambiente (inceneritori e cementifici) sono stati i punti su cui è stato interrogato Bortolussi, coadiuvato nelle risposte anche da Frigo e Gallo, profondi conoscitori di tutte le mancanze della Giunta Regionale nei confronti di questa parte della provincia.
Molto seguito, nel finire della serata, è stato l’intervento di Flavio Zanonato, citato ultimamente proprio dal ministro degli interni, Maroni, come esempio di bravo amministratore che ben si è battuto per la sicurezza della sua città, senza mai però dimenticare la solidarietà e il dovere di integrazione nei confronti dei migranti. A Ruzzante, infine il compito di congedare tutti.
“Abbiamo dimostrato – ha detto – che il PD nella bassa padovana ha una classe dirigente e un progetto per un cambiare pagina, un modello di sviluppo che tiene conto dei valori e della vocazione della nostra terra. Non come coloro che vogliono mettere una centrale nucleare vicino a Chioggia, ignorando che il porto di Chioggia ha il mercato ittico più importante d’Italia o che nella nostra regione il mercato dei pannelli fotovoltaici più diventare il traino per uscire dalla crisi. Un progetto concreto, esattamente come ha dimostrato di avere Zanonato per Padova sapendo ben coniugare i temi della sicurezza con quelli dell’integrazione.”
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