MERCOLEDÌ, 03 FEBBRAIO 2010
Il Mattino di Padova - Pagina 8 - Regione
In consiglio regionale Lega e Pdl respingono lo stop alle centrali
La Regione vota sì all’energia nucleare Pd: il Carroccio ha gettato la maschera
(SILVIA ZANARDI)
VENEZIA. L’opposizione l’aveva presentato a metà a gennaio con uno scopo preciso: mettere la Lega alle strette in materia di impianti nucleari in Veneto e costringere Luca Zaia a schierarsi sull’argomento prima del voto di marzo. Ieri, però, in consiglio regionale, l’emendamento del centrosinistra alla Finanziaria 2010 - che proponeva di destinare 4 milioni alle fonti energetiche rinnovabili e di escludere l’opzione nucleare in Veneto - è stato respinto con i voti del centrodestra e l’astensione della Lega. «A questo punto, la destra si dica favorevole al nucleare senza tanti giri di parole», il commento di Pietrangelo Pettenò (Rifondazione). «La Lega ha deciso di astenersi ben sapendo che così i suoi voti si sarebbero aggiunti ai contrari, di fatto si allinea sulle posizioni del Pdl e getta la maschera dopo le ambiguità di questi mesi», rincara il capogruppo del Pd Giovanni Gallo. L’assessore veneto pidiellino Renzo Marangon lo afferma a chiare lettere: «Questa Giunta è favorevole al nucleare, quella che verrà dopo valuterà il da farsi». E il Carroccio? Rimane in una posizione di ambiguità: «Sì al nucleare ma non in Veneto», dichiara Roberto Ciambetti, capogruppo n consiglio regionale «tra Chioggia, Rosolina e il Delta del Po passa il corridoio aereo di Tessera, impensabile collocare una centrale in questa posizione». E ancora: «Realizzarla sarebbe poco logico dal momento che il Veneto, con gli impianti previsti, sarà più che autosufficiente dal punto di vista energetico».
Nel corso dei lavori sono stati inoltre presentati e respinti decine di emendamenti dell’opposizione, ancora in tema di nucleare oltre che di trasporti e ambiente. I consiglieri del Pdl Regina Bertipaglia e Leonardo Padrin, a differenza dei colleghi di partito, si sono detti favorevoli alla proposta avanzata da Gianfranco Bettin (Verdi), Pettenò e Nicola Atalmi (Pdci) che prevedeva l’assegnazione di un contributo straordinario di 500 mila euro al Comune di Baone per il riordino del sistema delle strutture di sostegno degli impianti di diffusione radiotelevisiva presenti nell’area del Parco Colli Euganei. «Diciamo sì«, spiega Padrin «a una riorganizzazione degli impianti sui Colli purché sia garantita la continuità delle trasmissioni che consideriamo un servizio di pubblica utilità».
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