MARTEDÌ, 02 FEBBRAIO 2010
Il Mattino di Padova - Pagina 18 - Cronaca
Ruzzante suona la sveglia al Pd
«Evitiamo polemiche tra noi, gli avversari sono Zaia e il suo progetto»
Al suo fianco Armano, l’uscente Gianni Gallo e il senatore Giaretta
CLAUDIO BACCARIN
Dove eravamo rimasti? A quattro anni dalla fine della sua esperienza di parlamentare dell’Ulivo, Piero Ruzzante torna in Veneto per portare un contributo al rilancio del centrosinistra. Basta con la rassegnazione e con la sindrome di Tafazzi. Meglio rifarsi a Paulo Coelho: «Solo una cosa può impedire la realizzazione di un sogno: la paura di fallire». Certo, con Sinigaglia e Bortoli, si profila una sfida all’ultimo voto, ma il direttore del gruppo del Pd alla Camera indica con chiarezza la rotta: «L’avversario è Zaia e il suo progetto politico».
Fin dallo slogan si coglie la differenza tra il candidato governatore del Carroccio che chiude l’era Galan e il leader del centrosinistra: «Bortolussi mette al centro della sua proposta non i veneti ma il Veneto. Non guarda solo alle persone, ma vuole tutelare l’ambiente, il lavoro, il territorio, la qualità della vita». Al fianco di Ruzzante, al Pedrocchi, siedono Elio Ermano, ex sindaco Pci di Cadoneghe, e Paolo Giaretta, ex primo cittadino Dc di Padova (nella foto sopra). «Quella che ci attende - sottolinea Armano - non è una consultazione qualunque. Tutto il Paese guarda al laboratorio veneto. Se la svendita della Regione, che il premier ha fatto alla Lega, dovesse portare il Carroccio a Palazzo Balbi, tutto il Paese guarderà al laboratorio veneto per capire se questo diventerà la roccaforte per una secessione in doppiopetto o se si realizzerà davvero il federalismo. Abbiamo pertanto la necessità di mettere in campo, come nello sport, la squadra migliore. E Ruzzante, per competenza ed esperienza, è l’uomo giusto». D’accordo il senatore Giaretta, che ha apprezzato Ruzzante nell’attività parlamentare: «Sostengo Piero perché è bravo, perché sa andare oltre i recinti dei partiti, perché la sua è la candidatura del nuovo Pd». A sostenere la corsa di Ruzzante c’è pure Gianni Gallo, che insieme a Franco Frigo ha accettato di farsi da parte per favorire il ricambio a Palazzo Ferro Fini.
«Non vediamo purtroppo lo stesso stile a Venezia - è la frecciata di Armano - dove due consiglieri uscenti (Gianpietro Marchese e Lucio Tiozzo, ndr) stanno cercando di ottenere la deroga per il terzo mandato. Io stesso, dieci anni fa, ho fatto un passo indietro dopo due legislature e ho avuto l’onore di lasciare il posto a Flavio Zanonato».
«Conosco Piero - argomenta Gallo - da quando era giovane e ho seguito il suo percorso umano e politico: a Padova e in Veneto abbiamo tanto bisogno del suo apporto». In primissima fila, tra i 1155 che hanno già sottoscritto l’appello per Ruzzante, figura di sicuro il consigliere comunale Vincenzo Cusumano: «Piero sa parlare ai giovani e sa motivarli. Tanti miei coetanei sono pronti a dargli una mano». Lui, che si è candidato solo in forza di uno schieramento trasversale, promette solennemente che non seguirà l’esempio di Cacciari e di Carraro: «Se sarò eletto, io cinque anni sui banchi del consiglio regionale li farò di sicuro».
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