Scritto da: moderatore | 24 Gennaio 2010

2010-01-24_Democratici, nel nome di Bortolussi

DOMENICA, 24 GENNAIO 2010

Il Mattino di Padova, Pagina 11 - Regione

Democratici senza Udc Avanti da soli nel nome di Giuseppe Bortolussi

A Torri di Quartesolo lo scrutinio segreto dell’esecutivo Pd 39 voti al capo della Cgia 29 a Laura Puppato

DALL’INVIATO RENZO MAZZARO

VICENZA. L’estenuante bagno di democrazia del Pd è finito 39 a 29 (con 2 astenuti) per Giuseppe Bortolussi. E’ lui il candidato presidente del Veneto per il centrosinistra. Laura Puppato, l’autocandidata sconfitta, torna a Montebelluna, spegne il telefono e riordina i pensieri per decidere - dice lei stessa - se candidarsi al Consiglio regionale o continuare a fare il sindaco. La scelta del Pd non è stata facile e neanche indolore, ma adesso che è finita si può anche spendere una parola di elogio.
Dopo tanto sarcasmo (non immeritato) va ricordato che l’alternativa era lasciare la decisione a due persone nel salotto di Arcore, come accade nel centrodestra. E anche in quel caso, tiene a precisare il deputato veronese Gianni Dal Moro, succede che non c’è ancora l’intesa su Liguria, Marche, Toscana, Basilicata e Puglia. Il centrodestra, con il suo direttorio che risolve tutto, va per farfalle in 5 regioni. Con tutti i suoi guai il centrosinistra da ieri sera è fuori solo su 3: Puglia, Calabria e Campania.
La democrazia è un mondo difficile, vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto: porche voja cre yo en el amor se non me intiende, come canta Carotone. C’era per la verità una terza via: le primarie, come sta accadendo a Venezia dove il popolo di centrosinistra va oggi a votare per scegliere il candidato sindaco da opporre al Brunetta nazionale (tra Orsoni, Fincato e Bettin). Ma ci voleva un coraggio da leone per tirare fuori l’idea in zona Cesarini per le regionali, dovendo partire da zero, dopo settimane passate sotto i riflettori a macinare il nulla. E infatti la proposta di primarie presentata da Claudio Rizzato ha avuto un solo voto, il suo.
Le divisioni. La difficoltà della scelta ha tagliato a metà le tre mozioni (Bersani, Franceschini e Marino) che non sono state in grado di pilotare l’uscita dalle secche. Laura Puppato, candidato perdente nella prospettiva di una alleanza con l’Udc, si è ritrovata in testa quando l’accordo con gli uomini di Casini è andato a carte quarantotto e Bortolussi, che era in pole position per guidare la Grande Armada, si è ritrovato scaraventato fuori dalla finestra. E’ la cronaca della confusissima nottata tra venerdì e sabato. Ieri mattina, ripartenza al buio, con tutti i candidati di nuovo in pista: oltre a Puppato e Bortolussi anche Piero Ruzzante, Stefano Fracasso e Vincenzo Milanesi. Pomeriggio di caos.
I sindaci. La virata porta le firme di Massimo Cacciari, Flavio Zanonato e Achille Variati - innegabili rappresentanti dell’apparato, come si esprime Laura Puppato - ma anche pezzi da novanta nel consenso. Zanonato ritira i nomi dei padovani e si spende per Bortolussi, considerandolo una scelta di apertura del partito verso l’esterno. Cacciari manda avanti il suo vice Michele Mognato, che parla di Bortolussi come di una risorsa, non di un problema, negando che ci siano veti della sua componente su di lui. Variati si associa. La componente di Bersani sgombra il tavolo dai candidati propri. Si torna alla situazione di 7 giorni fa, con Puppato vs Bortolussi. Impelagati di nuovo? No, stavolta si vota. La componente di Franceschini punta i piedi: forse quelli che sostengono la Puppato hanno fatto quattro conti. I «francescani», come ironizza Felice Casson (che pure sostiene la Puppato), si ritirano a concionare in privato.
Conclusione. Frizzi e lazzi, delegati delusi, irritati, annoiati, compassati. C’è di tutto nella hall dell’albergo, aspettando che qualcosa si muova. Dichiarazioni assassine. Finché i «francescani» accettano. Si vota, apertura dei seggi ore 19, chiusura ore 20, risultato 5 minuti dopo. Un commento al volo da Rosanna Filippin, segretaria del Pd: «Con l’Udc continuiamo a parlarci». Se deve desumere che la trattativa non è interrotta? «In bocca al lupo per Bortolussi, ma noi andiamo per la nostra strada», fa sapere Antonio De Poli. Si felicita anche Luca Zaia: «Bortolussi è un candidato di spessore, sarà un ottimo capo dell’opposizione».

Tag:, , , , ,

Commenti

dove trovo il profilo politico e amministrativo di bertolussi? come mai non si sono fatte le primarie in veneto? come pensa di migliorare la vivibilità delle città venete?
cosa intende fare per conciliare, per esempio,le necessità dei cittadini pedoni e ciclisti con l’esigenza o le esigenze dei commercianti di arrivare in macchina fin dentro le piazze?

Gentile Andreina. il programma di Bortolussi è in queste pagine http://www.bortolussipresidente.it/

Al più presto le risponderemo compiutamente alle sue domande.

Cara Andreina molte risposte le puoi sicuramente trovare sul sito di Bortolussi, ma una cosa certa è che per il PD è necessario investire molto di più sul trasporto su rotaia. Sia per quel che riguarda il sistema metropolitano ferroviario regionale, sia attraverso la realizzazione di tram nelle città. Per le piste ciclabili credo dovremmo seguire l’esempio di Padova, ma puntare anche a recuperare tutte le sponde degli argini, come avviene nel resto d’Europa, per realizzare piste fluviali nei corsi d’acqua, piste pedonali e ciclabili lungo le sponde.

Lascia un commento

Il tuo commento:

Categorie:

Bad Behavior has blocked 95 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail