SABATO, 23 GENNAIO 2010
Il Mattino di Padova - Pagina 24 - Cronaca
Ruzzante attacca Zaia «Il ministro ha avallato la centrale nucleare»
Il candidato del Pd: l’ipotesi di Chioggia una follia La legge dice che l’ultima parola spetta solo a Roma
«Sul nucleare in Regione decideranno i cittadini? Una frottola, a uso e consumo elettorale». Piero Ruzzante, che ambisce a un seggio Pd a palazzo Ferro Fini, cerca di stanare il ministro-governatore della Lega Luca Zaia su un tema cruciale: le centrali nucleari, che il governo vuole realizzare anche in Veneto. «La centrale vicino Chioggia sarebbe una scelta folle, in controtendenza con il resto del mondo - spiega Ruzzante - e non porterebbe nuova occupazione: a fronte dei nuovi assunti ci sarebbe un mancato introito turistico. Voglio vedere la gente farsi il bagno accanto alla centrale».
Spalleggiato da Giovanni Gallo, capogruppo Pd che presenterà un emendamento al bilancio a favore dell’energia pulita, Ruzzante ricorda come una certezza sulla questione ci sia già. «In ogni caso non decideranno certo i veneti, come detto da Zaia per eludere la questione».
La spiegazione arriva carte alla mano, cioè col testo dell’articolo 25 della legge 99/2009 che stabilisce come il Governo possa «dichiarare i siti prescelti per le centrali, aree di interesse strategico nazionale soggette a speciali forme di vigilanza e protezione». Segrete come le maggiori basi militari, e non finisce qua.
Il decreto legislativo 174 del 2009, firmato proprio da quel Governo in cui siede Zaia, ritorna sulla questione stabilendo come l’ente locale su cui sorgerebbe la centrale nucleare possa solo dare l’ok. Altrimenti «decorso inutilmente il termine per l’intesa, si nomina un commissario ad acta con pieni poteri». (e.al.)
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