Scritto da: moderatore | 17 Gennaio 2010

2010-01-17_Giaretta: “tifo Ruzzante perchè è bravo”

Domenica 17 Gennaio 2010,

Il Gazzettino ed. Padova – pagina 8

Giaretta appoggia l’ex deputato: «È ideale contro Zaia»

Tifo Ruzzante perchè è bravo”

Mauro Giacon

Ragazzi che sia vero? Il Pd padovano diventa un vero partito, altro che un soviet ai comandi del Supremo, com’è stato fino a qualche anno fa. Alle elezioni regionali - che per fortuna sono rimaste le uniche vere elezioni in Italia, quelle dove si segna il nome del candidato e vince chi prende di più - i democratici padovani per la prima volta non andranno con la lavagnetta dove sono già scritti i nomi da votare. I candidati, tutti, dovranno sudarsela. Lo dimostrano le 358 firme che sostengono l’appello perché Piero Ruzzante venga candidato tra i nove nomi che formeranno la lista provinciale.

Avevamo già scritto come questa operazione avesse la benedizione di Zanonato, ma ora c’è anche quella del senatore Paolo Giaretta, fino a ieri segretario regionale del partito. «Perché ho aderito? Semplice, ci serve gente brava. In tutti i sensi. Se vincerà Zaia dovremo confrontarci con lui non solo sul piano politico, ma anche su quello culturale. E Piero Ruzzante è giovane, ed ha una esperienza politica straordinaria». Ruzzante infatti, classe 1963, è entrato in consiglio comunale nel 1985, poi è stato per dieci anni deputato e oggi dirige l’attività del gruppo dei parlamentari alla Camera. «È stimatissimo a Roma e oggi abbiamo bisogno di lui per quella che appare una missione impossibile, vincere la Regione, e se non sarà così per fare un’opposizione tenace. Ci vorranno capacità politica e personalità, lui le ha entrambe. Sarei contento se facesse il capogruppo».

Ruzzante ha già la simpatia di altri notevoli esponenti e amministratori del Pd. L’appello è firmato tra gli altri da Elio Armano e Gianni Gallo, da alcuni consiglieri comunali e provinciali, da amministratori come Cesare Pillon e il sindaco di Curtarolo Marcello Costa.

Ma questa entrata in grande stile non è esente da contraccolpi nel Pd. Non sfugge come un parte del partito la veda in un altro modo e la candidatura dell’assessore all’Urbanistica Mauro Bortoli lo dimostra. Bortoli è espressione di quella parte che comprende il parlamentare Alessandro Naccarato, l’assessore Umberto Zampieri, il segretario Fabio Rocco, che viene chiamata “della federazione” intendendola composta da uomini che provengono dagli ex Ds di via Beato Pellegrino e che non ha fatto mistero come nel caso Naccarato-Micalizzi e la raccolta firme sui nomadi di via Bassette, di dimostrare di pensarla anche in modo diverso da Zanonato. Ed è proprio questa la novità. Stavolta non ci saranno accordi ma solo una corsa verso posti limitati.

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