Scritto da: moderatore | 13 Gennaio 2010

2010-01-13_Lettera aperta a Zaia

MERCOLEDÌ, 13 GENNAIO 2010

Il Mattino di Padova - Pagina 12 - Altre

LETTERA APERTA A LUCA ZAIA

Le sue dimissioni sarebbero opportune

PIERO RUZZANTE

Genitile ministro Luca Zaia, lei è ormai ufficialmente il candidato della Destra alla Presidenza della Regione Veneto. So bene che la legge non prevede incompatibilità tra il ruolo che attualmente ricopre e la candidatura, ma le chiedo se non ritenga comunque doveroso o quanto meno opportuno dimettersi da membro del Consiglio dei ministri, in modo da condurre una campagna alla pari con i suoi avversari, senza godere di posizioni di privilegio e di una sovraesposizione mediatica che le sono garantiti dal suo ruolo.

Non è solo questa la ragione, in realtà ce ne sono almeno altre due: la campagna elettorale su un territorio vasto come il Veneto sarà molto impegnativa e lei non potrà far bene il Ministro, con tutti i problemi di cui soffrono gli agricoltori sarebbe invece opportuno che ci fosse qualcuno che si occupasse di loro a tempo pieno; infine, dimettendosi, eviterebbe eventuali conflitti di interesse che si verificherebbero qualora dovesse assumere decisioni nazionali che contrastano con gli interessi della nostra Regione.

Le faccio un esempio, per spiegarmi meglio: lei ha approvato la decisione del Governo di tornare al nucleare, attraverso una procedura che non consente alcun coinvolgimento dei cittadini, ma che prevede iter burocratici blindati, molto simili a ciò che accade quando c’è da realizzare una area militare. La prima centrale nucleare, come tutti sanno, potrebbe sorgere nei pressi di Chioggia, a pochi metri dalle spiagge dove migliaia di cittadini padovani, oltre che veneti, passano le loro vacanze.

Dopo aver avallato una scelta scellerata senza battere ciglio, oggi, da candidato presidente, promette un coinvolgimento dei veneti su una decisione così delicata, tra l’altro altri candidati o presidenti del centro destra per esempio in Sardegna e Sicilia con più coraggio di lei hanno dichiarato che mai accetteranno la realizzazione di siti nucleari nel territorio della loro Regione. Quel che lei dice o promette ha poca importanza visto che il coinvolgimento popolare è escluso a priori da quanto deciso dal Governo e dalla maggioranza di cui lei fa parte.

Io credo che la scelta di installare nella Regione più turistica d’Italia una centrale nucleare sia un’idiozia e penso invece che il nostro futuro sia rappresentato dalle energie rinnovabili, su cui tante aziende del nordest stanno puntando. Il nucleare del secolo scorso non è una prospettiva, ma equivale ad andare nella direzione opposta rispetto a dove sta andando il resto d’Europa e del mondo.

Ma voglio farle un altro piccolo esempio delle contraddizioni che potrebbero aprirsi nel suo duplice ruolo visto che al di là delle affermazioni del ministro Giulio Tremonti la crisi è tutt’altro che alle nostre spalle e sta facendo sentire i suoi effetti più nefasti sulle famiglie e sui lavoratori veneti: lei starà dalla parte di sindaci, associazioni, sindacati che propongono un cambio di dimarcia e uno stop ai tagli per il sociale, presenti massicciamente anche nell’ultima finanziaria regionale come hanno denunciato i consiglieri Gianni Gallo e Franco Frigo, oppure starà dalla parte del governo Berlusconi che quei tagli ha contribuito a produrre lasciando i Comuni e le Regioni soli ad affrontare le difficoltà di chi perde il lavoro?

Credo siano questi i temi che possono appassionare i cittadini, inducendoli a partecipare ad una campagna elettorale fino ad oggi troppo basata sui nomi e sulle candidature e pochissimo sui programmi.

Tag:, , , , ,

Lascia un commento

Il tuo commento:

Categorie:

Chiudi
Invia e-mail