Scritto da: moderatore | 8 Febbraio 2010

I tagli del Governo al Veneto

Si è svolto oggi, alle 12 e 30, presso la sala gruppi di Palazzo Moroni un incontro tra il candidato del PD alle prossime elezioni regionali, Piero Ruzzante, e i rappresentanti della stampa locale. L’appuntamento è stato l’occasione per presentare i risultati di uno studio effettuato dal senatore veneto Marco Stradiotto, in cui, cifre alla mano (la fonte è il Ministero dell’Interno), è dimostrato che dal 2003 al 2009 c’è stata una vistosa diminuzione dei trasferimenti dello stato ai comuni Veneti, di ben 205,6 milioni di euro, pari al 21,50 % in meno. Nella speciale classifica dei Comuni che hanno subito i tagli maggiori, il triste primato appartiene a quelli della provincia di Padova, con circa 44, 5 milioni di euro in meno pari al 28,87%. Il comune più colpito dalla mannaia del governo risulta essere quello di Noventa Padovana. A questo si aggiunga anche la perdita, per effetto dell’inflazione, del valore reale del denaro che c’è stata tra il 2003 e il 2009, superiore (dati Istat) al 13%. “E’ la dimostrazione – dice Piero Ruzzante – che quando Lega e Tremonti si riempiono la bocca di termini come “federalismo fiscale” non fanno altro che usare degli slogan vuoti, con il risultato di punire i comuni virtuosi rispetto a quelli che non lo sono. Non dimentichiamo che a fronte di quel che è successo in Veneto, altri comuni dalla gestione finanziaria irresponsabile sono stati premiati. Pensiamo a Catania a cui nell’ultimo anno sono stati “regalati” 140 milioni di euro, o invece a Roma, con 600 milioni di euro all’anno per tre anni, per un totale di 1 miliardo e 800 milioni, e il tutto con il silenzio assenso della Lega. E anche quando dicono “paroni a casa nostra” dicono balle, basti pensare alla vicenda della localizzazione dei siti dove costruire le centrali nucleari. Deciderà solo il Governo. Zaia può dirsi contrario al nucleare quanto vuole, ma la verità è che in sede di Consiglio dei Ministri ha avvallato questa decisione senza muovere un dito”.

A conclusione della conferenza stampa, Piero Ruzzante ha ricordato l’incontro provinciale con i suoi sostenitori che si terrà presso il Piccolo Teatro DonBosco (zona Paltana) martedì 9 febbraio alle ore 21.00, in cui saranno presenti una delegazione di operai in cassa integrazione, più altre iniziative. Tema centrale dell’incontro sarà la crisi del lavoro, il sostegno ai precari e alle famiglie. ” “E’ il problema – conclude Ruzzante – più sentito dagli elettori, altro che burqa o dialetto nelle scuole. E noi, a questo problema vogliamo rispondere senza rincorrere inutili slogan, ma con proposte concrete”.

Alla Conferenza stampa hanno partecipato, oltre a Piero Ruzzante, Vanessa Camani (Capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Abano Terme) e Vicenzo Cusumano (Consigliere comunale del Pd).

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Scritto da: moderatore | 6 Febbraio 2010

2010-02-06 Zaia si pente

SABATO, 06 FEBBRAIO 2010

Il mattino di Padova - Pagina 8 - Attualità

Zaia si pente e dice no al nucleare
L’Udc: è un Pinocchio, chi muove i suoi fili? Bortolussi: l’atomo è inutile

FILIPPO TOSATTO
VENEZIA. Al pari degli altri ministri, aveva espresso voto favorevole al programma nucleare di Berlusconi. Ma la notte (elettorale) porta consiglio. Così Luca Zaia, indossati i panni di candidato alla presidenza veneta, dapprima ha annacquato il sì in nì e quindi, messo alle strette da chi agita lo spauracchio atomico, ha completato il dietrofront: «Centrali nucleari? Il Veneto la sua parte l’ha già fatta col rigassificatore al largo delle coste e la riconversione al carbone di Porto Tolle», puntualizza «se anche il Governo insistesse, io manterrei le mie totali perplessità».
Tant’è. La giravolta in materia energetica, se disinnesca una mina vagante elettorale - con evidente dispetto degli avversari, privati di un efficace argomento polemico - acuisce la distanza programmatica tra Lega e Pdl e contraddice la linea seguita fin qui dalla Regione Veneto, fautrice (insieme a Lombardia e Friuli-Venezia Giulia) dell’opzione nucleare: «Mi auguro che il Governo non arretri di un passo e che le centrali siano costruite il più presto possibile», scandisce il governatore uscente Giancarlo Galan. Anche nel Carroccio, poi, le opinioni divergono: «Per quanto riguarda la Lombardia io auspico che i siti nucleari possano venire avanti», fa sapere il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli «in futuro si arriverà al federalismo energetico, chi avrà il nucleare e produrrà energia elettrica a metà prezzo, ne trarrà sicuramente vantaggi. Il Veneto non ci sta? Liberissimo, ma dovrà affrontarne le conseguenze. Non dimentichiamo che oggi le centrali sono sicurissime e non emettono un grammo di gas inquinanti». Leggi il seguito…

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Scritto da: moderatore | 4 Febbraio 2010

Affollata e vivace riunione organizzativa

Ieri 3 febbraio, alle 21 si è tenuta, presso la sede PD di via B.Pellegrino, la prima riunione organizzativa del comitato elettorale “io voto Piero Ruzzante“. Affluenza sopra le previsioni al punto che la capiente Sala Gramsci non aveva più posti a sedere e molte persone hanno partecipato in piedi e assiepate all’ingresso. Un successo che non si è misurato solo con il numero dei presenti, ma anche dalla vivace partecipazione e nella qualità dei numerosi interventi.

Un incontro voluto da molti, ma che Piero correttamente ha voluto tenere solo dopo che la Direzione avesse ratificato la sua candidatura, nato da un veloce tam tam via sms e su facebook, nonostante il poco preavviso ha radunato in una fredda serata invernale circa 120 persone, molte delle quali dalla Provincia: Abano, Cittadella, Piazzola sul brenta, Noventa, Limena, Monselice …

La voglia di impegnarsi in questa difficile battaglia e la sensazione che il risultato veneto, da molti dato per scontato, in realtà non lo sia affatto ha contagiato tutti i presenti.

La mia è una campagna “per” - ha detto Piero - non avrei mai accettato di candidarmi “contro” qualcuno. La mia presenza in questa competizione elettorale è quella del Partito Democratico, non di “ex” qualcosa. Il Partito Democratico è giovane, quasi la metà dei suoi iscritti non viene da militanze politiche precendenti nella Margherita o nei Democratici di Sinistra, c’è molto da fare e occorre farlo, sì con rispetto del passato, ma guardando al presente con occhi nuovi e più attenti.” Un Pd aperto, quello disegnato da Piero Ruzzante e auspicato dagli intervenuti, più capace d’ascolto e che dall’ascolto sa trarre capacità di radicamento in Città come in Provincia.

La riunione ha promosso l’incontro pubblico, di tutti i sostenitori e simpatizzanti di Piero Ruzzante, per martedì 9 febbraio alle ore 21 al Piccolo Teatro Don Bosco in via Asolo 4 (zona Paltana).

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Scritto da: moderatore | 3 Febbraio 2010

Zaia sponsorizza la catena McDonalds

Aziende agricole afflitte da un indebitamento spaventoso, lavoro in nero dilagante sulla schiavitù (Rosarno), prezzi dei prodotti della terra ai minimi storici e, al contrario, un valore aggiunto per la catena distributiva che supera a volte il 500%, abbandono delle terre agricole e riduzione degli addetti, impoverimento spaventoso della qualità e della salubrità del prodotto attraverso coltivazioni che impattano in modo devastante sull’ambiente. Questa è la fotografia della nostra agricoltura, fonte e sostentamento del più esportato ed esportabile made in Italy: il cibo italiano.

Si è vero, ci sono le eccellenze, ma a ben guardare quante e quali sono? Nessuno di voi ha dubbi sulla mozzarella di bufala campana o sul parmigiano reggiano-padano? Possiamo accontentarci di qualche buon prodotto quando la maggior parte di quello che mangiamo non ha più qualità adeguate alla nutrizione e alla tradizione, quando addirittura non fa male alla salute?

Di fronte a questo stato dell’agricoltura quale trovata scova Zaia, il candidato leghista a governare il Veneto ma, prudentemente e scaltramente, ancora Ministro per l’Agricoltura? Sponsorizza la più globalizzata e globalizzante e indisponente catena distributiva food del pianeta, McDonald’s, con il panino McItaly. Leggi il seguito…

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Scritto da: moderatore | 3 Febbraio 2010

2010-02-03_Lega e Pdl votano sì alle centrali nucleari

MERCOLEDÌ, 03 FEBBRAIO 2010

Il Mattino di Padova - Pagina 8 - Regione

In consiglio regionale Lega e Pdl respingono lo stop alle centrali
La Regione vota sì all’energia nucleare Pd: il Carroccio ha gettato la maschera

(SILVIA ZANARDI)
VENEZIA. L’opposizione l’aveva presentato a metà a gennaio con uno scopo preciso: mettere la Lega alle strette in materia di impianti nucleari in Veneto e costringere Luca Zaia a schierarsi sull’argomento prima del voto di marzo. Ieri, però, in consiglio regionale, l’emendamento del centrosinistra alla Finanziaria 2010 - che proponeva di destinare 4 milioni alle fonti energetiche rinnovabili e di escludere l’opzione nucleare in Veneto - è stato respinto con i voti del centrodestra e l’astensione della Lega. «A questo punto, la destra si dica favorevole al nucleare senza tanti giri di parole», il commento di Pietrangelo Pettenò (Rifondazione). «La Lega ha deciso di astenersi ben sapendo che così i suoi voti si sarebbero aggiunti ai contrari, di fatto si allinea sulle posizioni del Pdl e getta la maschera dopo le ambiguità di questi mesi», rincara il capogruppo del Pd Giovanni Gallo. L’assessore veneto pidiellino Renzo Marangon lo afferma a chiare lettere: «Questa Giunta è favorevole al nucleare, quella che verrà dopo valuterà il da farsi». Leggi il seguito…

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Scritto da: moderatore | 3 Febbraio 2010

Tre priorità

Il Partito Democratico ha saputo unire le esperienze politiche della sinistra italiana, la tradizione popolare dei cattolici democratici, la cultura laica e ambientalista. Costruendo il Pd abbiamo fatto la casa comune degli italiani di buona volontà, di oggi e di domani.

Il Partito Democratico, tutti noi, siamo impegnati a tradurre gli ideali di libertà, legalità e fratellanza anche in questa campagna elettorale per la Regione. Il nostro obbiettivo è far diventare il Veneto primo in Italia e in Europa per qualità della vita, per coesione sociale, per uno sviluppo economico che rispetti l’ambiente e il territorio, sconfiggendo chi pretende di attribuire ai Veneti egoismi, chiusure e meschinità che mai ci sono appartenuti.

E’ questa la giusta parte per la quale ci battiamo. Leggi il seguito…

Scritto da: moderatore | 2 Febbraio 2010

2010-02-02_Ruzzante suona la sveglia al Pd

MARTEDÌ, 02 FEBBRAIO 2010

Il Mattino di Padova - Pagina 18 - Cronaca

Ruzzante suona la sveglia al Pd

«Evitiamo polemiche tra noi, gli avversari sono Zaia e il suo progetto»
Al suo fianco Armano, l’uscente Gianni Gallo e il senatore Giaretta

CLAUDIO BACCARIN

Dove eravamo rimasti? A quattro anni dalla fine della sua esperienza di parlamentare dell’Ulivo, Piero Ruzzante torna in Veneto per portare un contributo al rilancio del centrosinistra. Basta con la rassegnazione e con la sindrome di Tafazzi. Meglio rifarsi a Paulo Coelho: «Solo una cosa può impedire la realizzazione di un sogno: la paura di fallire». Certo, con Sinigaglia e Bortoli, si profila una sfida all’ultimo voto, ma il direttore del gruppo del Pd alla Camera indica con chiarezza la rotta: «L’avversario è Zaia e il suo progetto politico».
Fin dallo slogan si coglie la differenza tra il candidato governatore del Carroccio che chiude l’era Galan e il leader del centrosinistra: «Bortolussi mette al centro della sua proposta non i veneti ma il Veneto. Non guarda solo alle persone, ma vuole tutelare l’ambiente, il lavoro, il territorio, la qualità della vita». Al fianco di Ruzzante, al Pedrocchi, siedono Elio Ermano, ex sindaco Pci di Cadoneghe, e Paolo Giaretta, ex primo cittadino Dc di Padova (nella foto sopra). «Quella che ci attende - sottolinea Armano - non è una consultazione qualunque. Tutto il Paese guarda al laboratorio veneto. Se la svendita della Regione, che il premier ha fatto alla Lega, dovesse portare il Carroccio a Palazzo Balbi, tutto il Paese guarderà al laboratorio veneto per capire se questo diventerà la roccaforte per una secessione in doppiopetto o se si realizzerà davvero il federalismo. Leggi il seguito…

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Scritto da: moderatore | 31 Gennaio 2010

the times they are a-changin’

In venti giorni oltre 1.000 persone hanno firmato l’appello per la candidatura di Piero Ruzzante al Consiglio regionale del Veneto. Questo blog, la pagina di facebook, il recapito telefonico del comitato elettorale “io voto Piero Ruzzante”, le nostre caselle di posta elettronica, i banchetti in città e in provincia sono stati gli strumenti che in così tanti hanno scelto per dimostrare vicinanza e la necessità politica della candidatura di Piero Ruzzante.

Ieri, 30 gennaio la Direzione provinciale ha formalizzato la lista dei nomi che il Partito Democratico presenta alle elezioni regionali 2010 per il collegio della città e provincia di Padova. Sono tutte candidature di rilievo personale e politico. Anche la candidatura di Piero, così voluta e sostenuta dal basso, ha trovato spazio e per questo dobbiamo ringraziare l’impegno di quanti hanno voluto metterci faccia e nome.

La battaglia vera inizia oggi ma, i tempi stanno cambiando, diceva Bod Dylan nel 1964 e noi vogliamo dirlo anche oggi. Grazie a tutti.

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Scritto da: moderatore | 31 Gennaio 2010

2010-01-31_Piove di Sacco, “Sindaco parla con i giovani”

DOMENICA, 31 GENNAIO 2010

Il Mattino di Padova - Pagina 26 - Provincia

RUZZANTE A PIOVE

«Sindaco, parla con i giovani»

(ELENA LIVIERI)
PIOVE DI SACCO. Il consigliere comunale del Pd Davide Gianella ha annunciato l’appoggio alla candidatura al consiglio regionale di Piero Ruzzante, per 10 anni deputato. Ruzzante ha concentrato il suo intervento sulle politiche sociali analizzando la situazione piovese: «In passato ho proposto la legge “accesso al futuro” che ha dato vita al ministero per le politiche giovanili, mantenuto dal centrodestra. L’attenzione al mondo giovanile è fondamentale, sia sul piano della prevenzione, che dell’educazione e della formazione».
Quanto a Piove, Ruzzante crede che «il sindaco di abbia il dovere di incontrare i giovani, il confronto è la base della democrazia. Il centro aggregativo era un punto di riferimento non solo per i giovani piovesi ma anche di altri paesi, quindi rappresentava un punto di forza per il territorio della Saccisica. Allo stesso modo non possono essere penalizzati gli anziani: la disgregazione sociale genera solo problemi e costi aggiuntivi. Rivolgo un invito al sindaco Marcolin di aprirsi al dialogo, di mostrare disponibilità a costruire qualcosa insieme».

Scritto da: moderatore | 31 Gennaio 2010

2010-01-31_Regione, pronta la lista PD

DOMENICA, 31 GENNAIO 2010

Il Mattino di Padova - Pagina 16 - Cronaca

Rocco: «No alla candidatura della Puppato in più province del Veneto»

Regione, pronta la lista Pd - Sinigaglia, Ruzzante, Bortoli e 4 donne: manca un posto

Il nono, e ultimo, nome della lista ulivista verrà deciso la prossima settimana. E dovrà essere un nominativo di buon appeal, in grado di rendere ancor più competitiva la sfida nel proporzionale. Di sicuro non sarà Laura Puppato, sindaco di Montebelluna, che ieri ha accettato di correre a Treviso. «Una candidatura in più province - chiosa Fabio Rocco, segretario provinciale del Partito Democratico - non verrebbe compresa dal nostro elettorato».
Sono invece ufficiali le altre otto candidature padovane del Pd in vista delle elezioni regionali del 28-29 marzo. Le ha approvate all’unanimità la direzione provinciale del partito, riunitasi ieri pomeriggio in via Beato Pellegrino. Tocca a Rocco decidere se sarà indicato un capolista o se si seguirà l’ordine alfabetico.
Scendono in campo quattro uomini e quattro donne, in rappresentanza dei vari mandamenti della provincia. Tre candidati sembrano in grado di misurarsi per i due posti che, a meno di un miracolo, dovrebbero spettare ai Democratici padovani. Leggi il seguito…

Scritto da: moderatore | 31 Gennaio 2010

2010-01-31_Convegno sul nucleare

DOMENICA, 31 GENNAIO 2010

Il Mattino di Padova - Pagina 15 - Cronaca

Nucleare, un ritorno di fiamma?
Ma Laura Puppato gela il Pd: «Non è ragionevole, neppure legittimo»

ERNESTO MILANESI

Scorie ai margini del convegno «Ritorno al nucleare?». Organizzato direttamente da Comune & AcegasAps, fa storcere il naso: «Soldi pubblici per una passerella elettorale» si scandalizza qualcuno. E’ ospitato alla Gran Guardia, gioiello restaurato da un bel po’, quanto impraticabile fino a ieri. E alla fine dell’intera giornata (buffet compreso) destra e sinistra, tecnici e politici, ambientalisti ed atomisti tornano a casa con la benedizione radicale di Michele Bortoluzzi.
Chernobyl? Il nucleo pulsante ora è di quarta generazione. Il referendum, strumento di democrazia diretta? Roba dell’altro secolo, prima della caduta del muro. La sindrome cinese? Non è più un film, ma la rincorsa a Pechino atomica.
All’ordine del giorno c’è il piano Berlusconi con la possibile centrale in Veneto. Dunque, si ragiona con i professori: Giuseppe Viesti dell’Università illustra l’evoluzione delle centrali, mentre Bernard Laponche dimostra come «non esiste un prezzo di mercato» dell’energia nucleare. Leggi il seguito…

Scritto da: moderatore | 31 Gennaio 2010

2010-01-31_Amianto, processo stoppato

DOMENICA, 31 GENNAIO 2010

Il Mattino di Padova - Pagina 13 - Cronaca

Amianto, processo «stoppato» alla Camera
I vertici della Marina sotto accusa a Padova salvati da una legge

La protesta di Miotto e Ruzzante: «Una norma studiata per bloccare soprattutto i risarcimenti alle famiglie delle vittime»

CLAUDIO MALFITANO

Un processo bloccato da un emendamento del centrodestra alla Camera. Ma, per una volta, non riguarda il presidente del consiglio. Peggio: ci sono ben 480 militari morti sulle navi della marina a causa dell’esposizione all’amianto le cui famiglie non riceveranno né giustizia né risarcimenti.
E’ stato approvato mercoledì scorso l’emendamento con l’«interpretazione autentica» della legge numero 51 del 12 febbraio 1955. Ben 55 anni dopo si stabilisce, con un’aggiunta alla legge sui «lavori usuranti», che i vertici della marina non avevano l’obbligo di predisporre mezzi di tutela a favore dei lavoratori e di informarli per proteggersi dai micidiali effetti dell’amianto che foderava le navi.
Verrà dunque praticamente bloccato il primo processo in Italia fissato davanti al giudice di Padova Nicoletta De Nardus nei confronti dei vertici della Marina militare, accusati di omicidio e lesioni colposi. Accuse sulle quali ha indagato il pubblico ministero padovano Sergio Dini che è riuscito a ottenere il rinvio a giudizio di otto ex vertici militari: gli ex capi di stato maggiore Mario Bini e Filippo Ruggiero; i direttori generali di Navalcostarmi Lamberto Caporali e Francesco Chianura; i direttori generali di sanità Elvio Melorio, Agostino Didonna e Guido Cucciniello; il comandante in capo di squadra navale Mario Porta. Leggi il seguito…

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Scritto da: moderatore | 27 Gennaio 2010

2010-01-27_Ruzzante:”torno per cambiare il PD”

Ruzzante: “torno per cambiare il PD”
Il Gazzettino - Padova - Mercoledì 27 Gennaio 2010 - pag. VII
Mauro Giacon

Ruzzante, che cosa pensa di Bortolussi candidato alla presidenza della Regione per il Pd?
«Che è una scelta giusta. Un esterno che possa attrarre i moderati che non si riconoscono a tutto tondo nel centrosinistra ma che non voterebbero mai la Lega».

E l’alleanza con l’Udc?
«Credo che non sia un discorso chiuso ma soltanto una riflessione rinviata. Ora era impossibile, per il diktat sul nome di De Poli e perché proprio con Bortolussi noi avevamo teso la mano, ma non l’hanno stretta».

Come mai ha deciso di tornare?
«Per dare una mano al Veneto e per cambiare un pò il mio partito. Ho chiesto di verificare se c’era gradimento sulla mia persona e successivamente ho posto due condizioni: che il mio nome portasse unità e che ci fosse una lista con rappresentanza territoriale». Leggi il seguito…

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Scritto da: moderatore | 27 Gennaio 2010

2010-01-27_missioni impossibili

È L’UOMO SPECIALIZZATO NELLE MISSIONI IMPOSSIBILI
Il Gazzettino - Padova - Mercoledì 27 Gennaio 2010 - pag VII

(M.G.) Piero Ruzzante c’è. È bastato un solo sabato per raccogliere oltre 450 firme (ne bastano cento) per proporre la sua candidatura all’assemblea provinciale del Pd del 30 gennaio che dovrà fornire i nomi della lista alla direzione provinciale.
La sensazione legata al suo “ritorno” dopo dieci anni di parlamento e qualcun altro come direttore del Gruppo alla Camera è che i democratici puntino su di lui non solo per Padova ma per il Veneto.

Ruzzante, 46 anni, due figli, e uno in adozione, ha carisma, incrocia mondi trasversali compreso quello cattolico. Può parlare a molti e di molti ricevere la fiducia. Leggi il seguito…

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Scritto da: moderatore | 24 Gennaio 2010

2010-01-24_Democratici, nel nome di Bortolussi

DOMENICA, 24 GENNAIO 2010

Il Mattino di Padova, Pagina 11 - Regione

Democratici senza Udc Avanti da soli nel nome di Giuseppe Bortolussi

A Torri di Quartesolo lo scrutinio segreto dell’esecutivo Pd 39 voti al capo della Cgia 29 a Laura Puppato

DALL’INVIATO RENZO MAZZARO

VICENZA. L’estenuante bagno di democrazia del Pd è finito 39 a 29 (con 2 astenuti) per Giuseppe Bortolussi. E’ lui il candidato presidente del Veneto per il centrosinistra. Laura Puppato, l’autocandidata sconfitta, torna a Montebelluna, spegne il telefono e riordina i pensieri per decidere - dice lei stessa - se candidarsi al Consiglio regionale o continuare a fare il sindaco. La scelta del Pd non è stata facile e neanche indolore, ma adesso che è finita si può anche spendere una parola di elogio. Leggi il seguito…

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