Scritto da: moderatore | 31 Luglio 2010

TROMBATI

I cittadini di Salboro lo hanno scritto in uno striscione: nel 2008 furono “trombati” da una tromba d’aria, ora sono stati “trombati” da Governo e Regione: non riceveranno alcun rimborso. 0 euro. Per una tromba d’aria simile, sono stati risarciti i cittadini di Vallà, nel trevigiano. I cittadini di Salboro sono di serie B? Non pagano le tasse? Perchè Zaia usa due pesi e due misure? I soldi per risarcire i cittadini di Salboro non ci sono, ma per dare l’aumento al suo portavoce (+33%), quelli invece ci sono?Al danno si aggiunge la beffa: per certificare i danni i cittadini non fecero alcun lavoro in proprio, fatturarono tutto e versarono l’Iva allo Stato. Perchè lo Stato aveva detto: “Rendicontate, vi rimborseremo”. Lo Stato ha incassato centinaia di migliaia di euro di Iva. Ma non ha rimborsato nulla.Il sottosegretario Bertolaso ha passeggiato tra Abano e Montegrotto, dopo la tromba d’aria della scorsa settimana, promettendo i risarcimenti entro la fine dell’anno. Non era una tromba diversa da quella di 2 anni fa. Come si fa a credergli?

Tag:, , , , , , , , ,

Scritto da: moderatore | 13 Luglio 2010

Basta violenza contro le donne

Una ragazza di 16 anni uccisa a colpi di pistola, nel veneziano. Pochi giorni prima, una donna violentata ed uccisa. Fatti di cronaca drammatici, che però rimettono al centro del dibattito politico il tema delle armi e della violenza, che troppo spesso - ed in maniera crescente - vede vittime le donne. Il reato di violenza sessuale è il crimine in maggiore aumento.

Tag:, , , ,

Scritto da: moderatore | 5 Luglio 2010

Il Governo taglia 800 milioni di euro al Veneto e Zaia dorme

Tag:, , ,

Scritto da: moderatore | 2 Luglio 2010

Galan-Zaia: da un fannullone all’altro

Il ministro Brunetta dovrebbe dare la caccia ai fannulloni della sua coalizione…

IN TRE MESI RISPOSTE SOLO A 4 INTERROGAZIONI SU 68!

“Da quando è iniziata la nuova legislatura regionale sono state presentate dai diversi consiglieri ben 68 interrogazioni a risposta immediata rivolte alla Giunta. Ma a quasi tre mesi dall’insediamento ufficiale di presidente e assessori le risposte si contano sulle dita di una mano”.

La denuncia è del consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Ruzzante, che ha sollevato la questione in aula di Consiglio.

“Nella seduta di oggi infatti sono arrivate le prime risposte, ma sono state solamente 4: è chiaro che di questo passo per smaltire questo blocco iniziale di interrogazioni bisognerà attendere il 2012. E’ questa la produttività della Giunta Zaia?”.

E facendo un paragone calcistico Ruzzante annota: “consiglieri regionali battono assessori 68 a 4, con tre gol della Donazzan (a tanto ammontano le risposte ad interrogazioni date dall’assessore in questione)”

Durante il suo intervento in aula il consigliere democratico ha quindi chiesto al presidente Zaia di “lavorare un po’ di più” e al presidente del Consiglio Ruffato di “garantire il rispetto del regolamento e delle prerogative dei consiglieri”.

“In un Paese democratico la protesta e le contestazioni verso chi governa sono un diritto, purché lo si faccia nei luoghi opportuni, ossia davanti alle sedi istituzionali, non certo sotto casa di chi in quel momento rappresenta le istituzioni”. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Ruzzante, esprime così solidarietà al ministro per le Politiche Agricole, Giancarlo Galan, dopo la protesta inscenata da un gruppo di allevatori davanti alla sua residenza privata. “In merito alla vicenda, pur comprendendo le difficoltà in cui si trova il settore, lasciate peraltro in eredità dal precedente ministro e attuale Governatore del Veneto, Luca Zaia, trovo che Galan non possa far altro che mantenere la sua attuale posizione ­- conclude Ruzzante -  ossia far rispettare quanto deciso in tema di quote latte in sede europea, sia per quanto riguarda le sanzioni che le scadenze. Un doveroso richiamo alla legalità che, in fin dei conti, premia tutte quelle aziende che hanno fino ad oggi operato nel rispetto delle regole comunitarie”.

Scritto da: moderatore | 2 Luglio 2010

Quanti altri suicidi devono avvenire?

Di fronte a queste tragedie l’immobilismo della Regione diventa colpevole.

“Sono tragedie frutto di una situazione carceraria disastrosa sulla quale da tempo stiamo facendo denunce e richiami anche a chi governa la nostra Regione, ricevendone in cambio silenzio e indifferenza. Un immobilismo che a questo punto diventa colpevolezza per quanto sta accadendo”. Dopo il suicidio di Santino Mantica (“che da quanto mi è stato riferito aveva già tentato il gesto estremo in precedenza”) avvenuto ieri all’interno del carcere Due Palazzi di Padova, il consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Ruzzante, esprimendo solidarietà e vicinanza alla famiglia del detenuto scomparso, accusa l’assenza di interventi da parte della Giunta Zaia. “La cartina al tornasole della scarsissima attenzione che Zaia e gli assessori competenti dedicano all’emergenza carceraria viene dalla mancanza di risposte ad un’interrogazione che ho presentato un mese e mezzo fa - dice l’esponente democratico padovano -  chiedendo in particolare se ci sia l’intenzione di ripristinare presso l’ospedale di Padova uno specifico reparto riservato alla degenza di persone in stato di detenzione e se non si ritenga opportuno fare pressing sul ministro di Grazia e Giustizia per sollecitare il potenziamento degli organici e dei mezzi del personale penitenziario. Ebbene, risposte zero”. Dati alla mano, Ruzzante disegna così la situazione del carcere di Padova: “per quanto riguarda il circondariale, la struttura, inaugurata solo due anni fa, è già inadeguata: i detenuti sono 262 a fronte di una capienza ottimale di circa 80 posti e una capienza tollerabile di circa 130, il personale penitenziario è sotto organico di 40 unità e gli operatori sanitari sono in servizio per sole diciotto ore”. “Nella sezione penale del carcere invece - prosegue il consigliere del PD - i detenuti sono oltre 800 mentre la capienza ottimale è di 400. Esistono celle dove sono rinchiusi 6-7 detenuti e addirittura, nelle sezioni ad alta sicurezza che ospitano persone condannate per reati gravi e dove si prescrive che ogni cella possa accogliere un solo detenuto, in realtà ci sono casi in cui 2 o 3 detenuti vivono nella medesima cella”. Secondo Ruzzante “siamo di fronte ad una situazione che rende vano il principio costituzionale secondo il quale ‘le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato’. Basti pensare ad esempio che nell’area di Padova e Rovigo gli assistenti sociali che hanno il compito di accompagnare i detenuti all’uscita dal carcere sono appena 7 su un organico che dovrebbe essere di 14. Col risultato che hanno il compito insostenibile di seguire a testa qualcosa come 130 detenuti”. “Esiste inoltre un’aggravante: con l’ultimo bilancio regionale sono stati completamente azzerati i finanziamenti per gli interventi in materia penitenziaria mentre tra 2008 e 2009 erano stati stanziati complessivamente 875 mila euro. Quanti altri suicidi devono avvenire perché Zaia e i suoi si accorgano di questa indecente tragedia?”

Scritto da: moderatore | 29 Giugno 2010

TAGLI ALLE REGIONI: FORMIGONI S’ARRABBIA, ZAIA DORME

“Malgrado la profonda distanza di posizioni politiche che mi divide da Roberto Formigoni, non ho difficoltà a nascondere che sarei orgoglioso di avere un presidente di Regione che si batte, come fa lui, ponendosi alla testa di tutti i governatori italiani contro la manovra voluta dal governo di centrodestra e destinata ad affossare gli enti locali”.

A dirlo è il consigliere regionale del PD, Piero Ruzzante.

“Una battaglia dura - prosegue l’esponente democratico - che ora è arrivata al suo punto più alto, ovvero la minaccia di restituire le deleghe e le competenze regionali allo Stato.

Altrettanto orgogliosi non si può essere invece dei flebili lamenti di facciata del presidente Zaia, che apre bocca solo per insistere sulle presunte virtuosità del Veneto, isolandosi e rompendo così un fronte di battaglia che dovrebbe essere comune tra tutte le Regioni”.

“La verità è che Zaia è politicamente un inutile narciso: si guarda allo specchio e si dice quanto è bravo. Non migliore è la sua Lega che in fatto di sprechi è insuperabile, visto che il silenzio del Carroccio - conclude Ruzzante - ha dato il via libera alla costosa creazione del ministero al legittimo impedimento, impersonato in maniera impareggiabile dall’inquisito Aldo Brancher”.

Tag:, ,

Scritto da: moderatore | 27 Giugno 2010

Un’estate di feste democratiche: Armistizio

Tag:, , , ,

Scritto da: moderatore | 26 Giugno 2010

Alloggi di via Longhin, Bitonci impari l’arte del silenzio

Dopo le affermazioni del Sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci, è arrivata prontamente la replica del consigliere regionale del Pd, Piero Ruzzante: “Il sindaco di Cittadella, l’onorevole Massimo Bitonci, il maggiore poltronista della politica padovana, sale ancora sul trono del moralizzatore. Ma ha perso per l’ennesima volta l’occasione di stare zitto. La sua ansia di visibilità lo porta continuamente a dire fesserie, usa la menzogna sistematicamente - ed una dose non indifferente di odio - per infiammare lo scontro e mettere le persone le une contro le altre”. Ruzzante non usa mezzi termini contro la propaganda odiosa di Bitonci. E va sul merito: “Sulla questione degli alloggi per le famiglie Rom di via Longhin, Bitonci ha raggiunto il ridicolo: i soldi per le casette sono arrivati al Comune di Padova dal Ministero dell’Interno - ricordo a Bitonci che il ministro dell’Interno è il suo “capo politico”, Maroni - e lo stesso progetto viene portati avanti dal suo collega di partito Flavio Tosi a Verona. Stiamo parlando - insiste Ruzzante - di residenti padovani, come tutti noi, vivono da generazioni in cttà e provincia, i loro figli frequentano le scuole padovane, vanno a scuola con i nostri figli. E le case se le costruiscono loro ed in più versano il 40% dello stipendio per il finanziamento del progetto. In questo modo, scomparirà il campo nomadi ed avremo realizzato una riqualificazione ed un progetto di urbanità inclusivo”. I fatti del Pd, i “bla bla bla” di Bitonci: “Se ci sono i problemi, noi li risolviamo, con la concretezza delle nostre idee e con l’idea di una Padova più accogliente, bella, sicura. Bitonci continui ad urlare e ad evocare fantasmi e paure: è l’uomo del tanto fumo e del poco arrosto, tante parole e pochi fatti. Con le urla è arrivato in Parlamento, ma cosa ha combinato in due anni? I cittadellesi se lo stanno chiedendo”.

Tag:, , ,

Scritto da: moderatore | 23 Giugno 2010

Le promesse in fumo, più tasse per tutti

La proposta di obiezione fiscale avanzata dal sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo e quella del capogruppo della Lega in Consiglio regionale Federico Caner di istituire un’Agenzia delle entrate regionale sono solo fumo negli occhi. “Si tratta di idee demagogiche, pericolose e dal sapore secessionista - avverte Ruzzante - perché invitano i cittadini a violare le leggi illudendoli che in questo modo si possano risolvere i problemi”. “Temo che la vera finalità di queste proposte - prosegue l’esponente del Pd - sia quello di distrarre i cittadini nascondendo loro ciò che con molta probabilità accadrà di qui a poco: la reintroduzione dell’addizionale Irpef da parte del Governo regionale, come ha fatto capire nel corso della riunione di ieri della commissione Affari istituzionali l’assessore al Bilancio Roberto Ciambetti”. “Un esito - conclude Ruzzante - quasi inevitabile perché, come lo stesso assessore ha sempre oggi confermato, il Veneto ha le casse ormai prosciugate, con a disposizione solo 1,4 milioni per le spese di investimento e solo un milione per le spese correnti. Se poi ci aggiungiamo gli 800 milioni che la manovra governativa toglierà alla nostra regione, c’è davvero da preoccuparsi e da chiedersi cosa continui a farci la Lega in un governo che penalizza enti locali, territori e cittadini”.

Tag:, , , , , ,

PROSTITUZIONE IN ARCELLA: LA PRESIDENTE RETTORE LA SMETTA DI FARE DEMAGOGIA

“E’ tipico di certi cattivi amministratori, riempire il vuoto lasciato dalla mancanza o inconsistenza della loro azione politica, con dichiarazioni propagandistiche che hanno come unico scopo quello di squalificare il lavoro altrui. E’ questo il caso della Presidente del Q.re 2 Nord, Luisella Rettore, che ormai quotidianamente interviene nei giornali locali per attaccare l’Amministrazione Comunale sulla presenza delle prostitute in Arcella, quartiere che oramai da un anno è amministrato dal centro-destra. Che in quel quartiere – come all’inizio di ogni estate – si registri un maggior numero di prostitute è pacifico. Chiunque, conosca un po’ il problema, sa che il fenomeno assume anche dei caratteri stagionali. Ma che di questa situazione, come continua ad affermare la Rettore, siano responsabili Zanonato e Carrai, è semplicemente ridicolo, soprattutto quando davanti agli atti e le proposte concrete dell’amministrazione e dei consiglieri del PD in quartiere, dirette a contrastare il fenomeno, si sanno dare solo risposte negative, come nel caso della proposta di istituire la ZTL nella zona di Via D’Avanzo, un provvedimento che in altre parti della città, lo sanno bene gli abitanti del Pescarotto, ha sicuramente ridotto, se non azzerato, la prostituzione in strada. La Rettore, invece di attaccare gli amministratori comunali, i quali possono solo mettere in campo azioni deterrenti – come per esempio le multe da 500 euro per prostitute e clienti che hanno comunque avuto l’effetto di ridurre il fenomeno – se ha veramente a cuore il problema, farebbe bene a sollevare la questione all’interno della parte politica in cui milita. Infatti gli ennesimi tagli ai Comuni contenuti nell’ultima manovra
correttiva del Governo finiranno col pesare sui fondi destinati alla sicurezza e quindi anche a contrastare la prostituzione in strad. Ritiene giusto, la Presidente Rettore, che a fronte di questa situazione, l’unica cosa che preme al Governo, è il DDL diretto a limitare fortemente le intercettazioni telefoniche, che più volte si sono dimostrate uno strumento efficace a stanare proprio coloro che agiscono nell’ambito della tratta di esseri umani da avviare alla prostituzione? E infine: provi la Presidente Rettore a chiedere ai dirigenti del suo partito che fine ha fatto la legge diretta a contrastare la prostituzione, più volte annunciata dal Presidente del Consiglio e dal Ministro alle pari opportunità. E’ da un po’ che non se ne parla più, l’ennesima promessa non mantenuta. Il fenomeno della prostituzione, con le sue ricadute sulla qualità della vita dei cittadini, è un problema serio, che merita risposte concrete e non deve essere strumentalizzato: la demagogia della Presidente Rettore, ha invece solo questo intento”.

Piero Ruzzante

Scritto da: moderatore | 19 Giugno 2010

Regione Veneto: esplode la questione morale

“Tra inchieste che vengono a galla ed indagati eccellenti amici di uomini politici di primo piano, sul sistema di potere messo in piedi dal centrodestra veneto tira una brutta aria. Fino ad oggi, come opposizione, pensavamo che il nostro ruolo fosse solo quello di contrapporci a chi governa ponendo all’attenzione questioni di natura programmatica. Ora ritengo che il livello sia destinato a cambiare: ora entrano in gioco anche le questioni morali”.

Questo il commento di Piero Ruzzante di fronte alle notizie relative alle indagini che si sono aperte sia in merito all’acquisto dell’ex palazzo Fs a Venezia da parte della Regione, sia sulle presunte tangenti pagate da commercialisti, imprenditori e funzionari per evadere le tasse a Vicenza. Nel primo caso risulterebbe infatti indagato per concussione Michele Gambato, presidente di Sistemi Territoriali e figura vicina all’ex presidente del Veneto Giancarlo Galan, mentre nel secondo caso starebbero emergendo legami alcuni degli accusati ed esponenti leghisti, tra cui il parlamentare Stefano Stefani.

“Sulla vicenda legata a Grandi Stazioni, ancora nella scorsa legislatura regionale il PD aveva presentato una dettagliata interrogazione esprimendo dubbi e perplessità circa le consulenze che ruotavano attorno alla compravendita del palazzo Fs di Venezia, dove oggi la Regione ha insediato molti dei suoi uffici. E va detto come un paio di mesi fa avevo io stesso sollevato, sempre con un’interrogazione, il problema dell’illegittimità della nomina di un rappresentante all’interno del CdA della Sistemi Territoriali guidata da Gambato: nomina che spettava al Consiglio regionale e che invece è stata decisa autonomamente da Veneto Sviluppo.

A questo punto - annuncia Ruzzante - presenterò una nuova interrogazione sull’operazione Grandi Stazioni, anche se è drammatica l’eccessiva lunghezza dei tempi di risposta da parte della Giunta: un elemento questo che impedisce la piena trasparenza su come opera il governo veneto”.

“Grandi nubi si addensano dunque sul centrodestra. Senza dimenticare lo scontro a tutto campo e su tutti i temi che si registra quasi ogni giorno tra Zaia e Galan: segno di un nervosismo crescente tra due fazioni in guerra.

Come si fa - si chiede Ruzzante - a governare una regione in questa situazione?

E’ una mission impossible: e i risultati di questi mesi lo dimostrano, viste le sconfitte continue, dalla Tav alle Olimpiadi 2020, fino ai tagli di risorse che Roma sta per imporre con inaudita violenza soprattutto sulla nostra regione. Con buona pace dei veneti e dei loro problemi”.

Tag:, , , ,

Scritto da: moderatore | 17 Giugno 2010

Stop omofobia

Scritto da: moderatore | 12 Giugno 2010

No all’omofobia

L’aggressione avvenuta mercoledì scorso, in centro a Padova, nei confronti di due ragazzi gay, colpevoli solo di passeggiare tenendosi abbracciati, come avviene normalmente tra tutte le coppie che si amano, è solo l’ultimo episodio, di una lunga scia di fatti del genere, avvenuti sul piano nazionale. Nell’esprimere la massima solidarietà a Matteo ed Enrico, i due giovani aggrediti, auspico che il Governo e il Ministro delle Pari Opportunità intervengano affinché arrivi in Parlamento e venga approvata, come più volte ha proposto il PD, una legge che tuteli maggiormente coloro che sono vittime di aggressioni di questo genere, introducendo l’aggravante dell’omofobia, come elemento di prevenzione e con l’obiettivo che questi fatti incivili, non  si ripetano.

Tag:, ,

Scritto da: moderatore | 11 Giugno 2010

Veneto in crisi, Zaia a farsi bello sull’elicottero

MOSE. LO ‘SBARCO MEDIATICO’ DEL PRESIDENTE ZAIA. RUZZANTE (PD): “MENTRE I VENETI TIRANO LA CINGHIA, CHI HA PAGATO E QUANTO PER QUESTO DELIRIO DI MEGALOMANIA?”
“Mentre i veneti tirano la cinghia, chi ha pagato e quanti soldi sono stati sborsati per la passerella mediatica del presidente Zaia in visita ai cantieri del Mose?”
La domanda la pone il consigliere regionale del Partito Democratico, Piero Ruzzante, che annuncia sulla questione la presentazione di un’interrogazione a risposta immediata.
“Tra motonavi utilizzate per il trasporto dei giornalisti ed elicotteri che hanno sorvolato la zona dei lavori, si è trattata di una cerimonia faraonica, il cui obiettivo era esclusivamente quello di dar lustro a Zaia e alla sua corte. Infatti - prosegue l’esponente democratico - non c’era nulla da inaugurare, visto che il Mose si trova a due terzi della sua realizzazione e non c’erano neppure novità sostanziali da comunicare urbi et orbi”.
“Un delirio di megalomania giunto al suo apice - accusa ancora il consigliere - con l’apposizione della firma autografa del presidente su un’opera per la quale non solo non ha svolto alcun ruolo, ma contro la quale la Lega, e dunque anche Zaia, si erano persino opposti, ricevendone a suo tempo gli strali dell’ex governatore Galan”.
“Insomma - conclude Ruzzante - una vetrina autocelebrativa che ha il sapore dell’arma della distrazione di massa dai mille problemi che i veneti si trovano ad affrontare, dai cassaintegrati, agli insegnanti tartassati, ai disabili senza sostegni”.

Tag:, , , , , , ,

« Vecchi articoli

Categorie

Chiudi
Invia e-mail